Il sale iodato per la tiroide
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- Scritto da Carla Militano

Prevenire disturbi alla tiroide grazie al sale iodato
Fra gli elementi basilari di una buona alimentazione possiamo sicuramente annoverare il sale, in particolare se addizionato con iodio (sale iodato): un elemento prezioso per prevenire diversi disturbi come ad esempio quelli della tiroide.
Gli ormoni tiroidei, coinvolti in moteplici processi metabolici, risultano di prima rilevanza per la regolazione della crescita del livello di colesterolo nel sangue, dell'efficienza del sistema nervoso, dell'apparato riproduttivo e per la robustezza ossea.
Lo iodio interviene in maniera fondamentale per la sintetizzazione di tali ormoni, da qui l'importanza di assumerne una corretta dose nella dieta giornaliera. Qualora il corpo non assumesse le giuste quantità di iodio la tiroide verrebbe a perdere di efficienza, di conseguenza l'ipofisi per compensare tale deficienza solleciterebbe in maniera eccessiva la tiroide facendola entrare in uno stato di iperstimolazione cronica. La conseguenza diretta è un aumento delle dimensioni della tiroide stessa che può anche arrivare a sviluppare dei noduli. Le donne sono più esposte a tali disturbi in quanto gli ormoni estrogeni fanno aumentare la perdita di iodio durante la minzione. L'iperstimolazione tiroidea è pericolosa soprattutto per le donne in gravidanza in quanto si può riperquotere sul feto causandogli futuri problemi nervosi anche di non lieve entità.
I problemi tiroidei dovuto ad una scarsa assunzione di iodio sono tuttora ampiamente diffusi, tanto che in Italia è stato istituito l' Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodoprofilassi, che si occupa di monitorare i risultati delle campagne di iodoprofilassi atte a sviluppare l'informazione e favorire la prevenzione delle malattie tiroidee. La iodoprofilassi è applicata con successo già in diversi paesi come Austria e Canada, seguendo le indicazioni dell' Organizzazione Mondiale della Sanità.
LA GUISTA QUANTITA' DA ASSUMERE
Il sale iodato rappresenta sicuramente il modo più semplice per assumere almeno la dose quotidiana minima di iodio indicata in 100 mcg, per far ciò basta una porzione pari a 6 gr di sale iodato al giorno (1/2 cucchiaino). Così facendo il rischio di eccedere (oltre 600 mcg di iodio) è pressochè inesistente, semplicemente limitandosi ad utilizzare le normali quantità di sale consigliate dai medici nutrizionisti.
GLI ALIMENTI CHE CONTENGONO LO IODIO
Oltre al sale iodato ottime fonti naturali di iodio sono uova, latte ed i prodotti ittici in genere come pesci o frutti di mare. E' preferibile assumere lo iodio tramite gli alimenti sopraindicati che tramite integratori specifici, in quanto l'azione di questi alimenti è più dolce e graduale e il sapore dei cibi non ne viene alterato dal sale iodato.









