
Per quanto riguarda la chirurgia estetica, la liposuzione è l'intervento ritenuto più valido per eliminare la cellulite: cuscinetti e adiposità localizzate. Praticata da chirurghi estetici ormai da venti anni, questa tecnica si è nel tempo perfezionata, tanto da essere considerata sempre più sicura, mirata e risolutiva.
Sicura, perché fatta precedere sempre da una valutazione scrupolosa dello stato di salute della persona. Mirata, perché prevede sia l'aspirazione del grasso sia il rimodellamento delle parti. E risolutiva perché, con un'alimentazione corretta e uno stile di vita sano, inibisce la formazione di nuovi cumuli adiposi.
L'INTERVENTO
La liposuzione è un intervento di chirurgia estetica che, tramite sottili cannule inserite sottopelle, permette di raggiungere e aspirare i depositi di grasso accumulati in alcune parti del corpo, in modo mirato e definitivo.
Viene definita oggi più specificatamente "liposcultura", perché alla rimozione del grasso viene sempre associato il rimodellamento dei tessuti e la risistemazione dei contorni in modo il più possibile naturale e armonioso. Ecco in cosa consiste.
Le valutazioni preliminari
La prima cosa che lo specialista chiarisce in sede preliminare è che la liposuzione non è una "scorciatoia" per smaltire in fretta i chili di troppo, ma una soluzione chirurgica per eliminare gli accumuli adiposi non altrimenti rimovibili con trattamenti e cure.
Prima di decidere l'intervento, quindi, il chirurgo esegue una visita medica molto accurata, con la quale valuta la storia clinica del paziente, la presenza di eventuali controindicazioni (come diabete, disturbi al cuore o ai reni, squilibri cardiovascolari, debolezza dei capillari o dei vasi sanguigni...), la distribuzione della massa grassa nel corpo e la quantità di adipe che è possibile eliminare chirurgicamente.
Al termine della visita, il medico richiede gli esami completi del sangue e l'elettrocardiogramma, per stabilire definitivamente se è possibile procedere con l'intervento di liposuzione.
Come si esegue
Per prima cosa viene praticata l'anestesia, che in genere oggi non è più generale, come avveniva un tempo (a meno che non si debba intervenire su più aree del corpo), ma locale, mini-locale o epidurale (se l'intervento interessa gli arti inferiori).
Il chirurgo esegue una piccola incisione al di sotto della zona da trattare, attraverso la quale inserisci una sottile cannula cava e con la punta smussata, collegata ad un aspiratore.
Le cannule utilizzate oggi sono sempre più sottili (il diametro può andare da 2,5 a 4 mm), per ottenere risultati più precisi e ridurre l'impatto traumatico all'interno dei tessuti.
Con rapidi movimenti in avanti e indietro della cannula, il chirurgo frantuma i depositi adiposi e separa le cellule di grasso, che vengono subito risucchiate dalla macchina aspiratrice.
L'intervento può durare da trenta minuti per le piccole aree del corpo, fino a due ore per le liposuzioni più grandi e impegnative.
IL RIMODELLAMENTO POST-OPERATORIO
Dopo aver chiuso l'incisione con alcuni punti di sutura, sulla parte trattata viene applicato un cerotto elastico e spugnoso che serve a contenere le perdite di sangue e a ridurre il gonfiore. Quindi, se necessario, il chirurgo applica una guaina compressiva che aiuta la pelle a ricompattarsi e a contenere i tessuti secondo le forme corrette del corpo.
Si può camminare adagio subito dopo l'operazione per stimolare la circolazione sanguigna e linfatica e aiutare i tessuti a sgonfiarsi più rapidamente. E' possibile riprendere il lavoro già qualche giorno dopo l'intervento, se questo non richiede eccessivi sforzi. Per almeno una settimana, però è necessario evitare di bagnare la zona e fare attività sportiva.





